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2006: Coorda, the synergy people – da La Réunion al mondo

Retroscena  21 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Dopo gli anni nella Bresse, mi ha attirato l’oceano Indiano. Ho vissuto dieci anni a La Réunion – e da lì è cresciuto ciò che nel 2006 si chiamava «Coorda International – The synergy people». A quel punto lavoravo in rete già dal 1994: prima senza società, perché per questo tipo di attività non esisteva ancora nemmeno una voce nei registri, e dal 1996 come Netfacts.

Una rete su tre continenti

Il sito del 16 agosto 2006 mostra fin dove arrivava. La sede di Coorda™ Networks era a Manapany les Bains, vicino a Saint-Joseph, con partner a Roubaix e in Provenza, un ufficio a Saint-Pierre, Coorda ABT Solutions a Kiev, Coorda CityIT Solutions a Pune (India) ed EPN-NET in Thailandia. Nella colonna di destra, il gruppo: Coorda Consulting, Coorda Networks, Inter Ocean Tours, Mascareignes Communications, RunAir Airbrokers, ABT Outsourcing e CityIT Solutions.

Il nostro principio era in cima alla pagina: ogni partner è specialista nel suo campo – e il cliente ha comunque un solo referente sul posto, che segue il progetto dall’inizio alla fine, anche con budget piccoli. Con Kiev, tra l’altro, è nata una collaborazione che dura ancora oggi.

«COORDA™ INTERNATIONAL – The synergy people»: il sito del gruppo Coorda il 16 agosto 2006, con la sede a Manapany les Bains e partner in Francia, a Kiev, in India e in Thailandia. Immagine: Internet Archive (Wayback Machine)
«COORDA™ INTERNATIONAL – The synergy people»: il sito del gruppo Coorda il 16 agosto 2006, con la sede a Manapany les Bains e partner in Francia, a Kiev, in India e in Thailandia. Immagine: Internet Archive (Wayback Machine)

L’epoca si vede nella pagina: contatti via Skype, Wengo e ICQ, numero di fax e VoIP, un contatore di visite «depuis le 09-07-2004» – e in basso a sinistra «Coobox Pro 1.5b»: il nostro costruttore di siti, qualcosa di simile a ciò che oggi si conosce con Jimdo & Co. Con quello realizzavamo i siti del gruppo e dei nostri clienti.

Viaggi: ioTours

ioTours esisteva già nel 2002, marchio registrato del gruppo netfacts/coorda. Con esso offrivamo vacanze in houseboat in Francia – con base a Tournus, sulla Saona –, vacanze attive a La Réunion e nelle isole dell’oceano Indiano e, come agenzia IATA, voli convenienti in tutto il mondo. Dalla Bresse al vulcano: un’unica linea.

ioTours il 25 gennaio 2002 – vacanze in houseboat da Tournus, vacanze attive nell’oceano Indiano e voli in tutto il mondo. In basso: «ioTours è un marchio registrato del gruppo netfacts/coorda». Immagine: Internet Archive (Wayback Machine)
ioTours il 25 gennaio 2002 – vacanze in houseboat da Tournus, vacanze attive nell’oceano Indiano e voli in tutto il mondo. In basso: «ioTours è un marchio registrato del gruppo netfacts/coorda». Immagine: Internet Archive (Wayback Machine)

Le Manacoël – la nostra struttura

A Manapany les Bains, a 500 metri dalla piscina naturale di acqua di mare, avevamo la nostra guesthouse: Le Manacoël. Cinque appartamenti, dal monolocale al quadrilocale, con piscina, barbecue e giardino tropicale, a 18 chilometri da Saint-Pierre. Aiutavamo gli ospiti con escursioni, immersioni, parapendio, rafting o voli in elicottero nel sud selvaggio dell’isola. Il Manacoël era partner della Guide Sésame e faceva parte del Pays d’accueil Sud Sauvage.

Il sito – firmato Coorda Networks, naturalmente – parlava tedesco, francese e inglese, mostrava un’«immagine del giorno» e in sottofondo suonavano le canzoni di Luc Donat. Esiste ancora un breve filmato di allora: Le Manacoël su Dailymotion.

Le Manacoël a Manapany les Bains il 14 dicembre 2007 – in tre lingue, con videoclip e «immagine del giorno». In basso: «Conception et hébergement par Coorda Networks». Immagine: Internet Archive (Wayback Machine)
Le Manacoël a Manapany les Bains il 14 dicembre 2007 – in tre lingue, con videoclip e «immagine del giorno». In basso: «Conception et hébergement par Coorda Networks». Immagine: Internet Archive (Wayback Machine)

Una portaerei come barriera

E poi c’era il Clemenceau. La portaerei francese dismessa doveva essere smantellata – l’Association Nautilus voleva invece affondarne lo scafo, bonificato secondo tutte le regole, nella baia di Saint-Paul, dove nel 1665 erano sbarcati i primi coloni: come barriera artificiale, frangiflutti e acquario gigante per sub e barche dal fondo di vetro, legato a un museo del patrimonio marittimo dell’isola. Coorda Networks era sponsor, e all’epoca ci siamo impegnati molto. Il Journal de l’Île ne parlò più volte nel 2006 e nel 2007.

L’Association Nautilus il 9 settembre 2007: il progetto di affondare lo scafo del «Clemenceau» come barriera artificiale al largo di La Réunion – a sinistra il Manacoël, in basso a destra il sigillo «Sponsor Coorda Networks». Immagine: Internet Archive (Wayback Machine)
L’Association Nautilus il 9 settembre 2007: il progetto di affondare lo scafo del «Clemenceau» come barriera artificiale al largo di La Réunion – a sinistra il Manacoël, in basso a destra il sigillo «Sponsor Coorda Networks». Immagine: Internet Archive (Wayback Machine)

Il Clemenceau non fu mai affondato; dopo una lunga odissea fu smantellato dal 2009 a Hartlepool, in Inghilterra. Ma il progetto mostra come pensavamo allora: in grande, in modo sostenibile – e per l’isola.

Cosa resta

Coorda Networks, Coorda Consulting, una guesthouse sul mare: molto di allora si ritrova oggi. L’idea che gli specialisti lavorino insieme e il cliente abbia comunque un unico referente vive in coorda.com. E gran parte di ciò che so sul turismo viene dal Manacoël: accogliere gli ospiti, offrire la regione come esperienza, costruire con la natura e non contro di essa. Quell’esperienza vive oggi in aleae – alloggi sostenibili e modulari per l’Europa meridionale.

Le immagini provengono dall’Internet Archive (Wayback Machine): ioTours del 25 gennaio 2002, Coorda International del 16 agosto 2006, Nautilus del 9 settembre 2007, Le Manacoël del 14 dicembre 2007.

di Peter Sulser · coorda® · 21 ottobre 2026

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